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Torino Magica® il tour compie 20 anni e stupisce ancora!

Torino Magica® compie 20 anni e, nel tempo, è divenuto un vero  tour-icona della Città:  un’“illuminazione” che le fondatrici di Somewhere tour operator hanno avuto e che ha cambiato la visione di Torino da parte di turisti e cittadini. Ecco la storia vincente di un’idea…

Era il 1997 e Torino cercava una nuova anima…e  Somewhere ha avuto l’intuizione di mettere a frutto la sua grande professionalità e competenza nel settore turistico, la profonda passione e cultura per la Città al fine di raccontare una Torino diversa,  magica, sotterranea e segreta…  una vera e propria trasmutazione alchemica.

L’incontro con importanti scrittori e giornalisti, da Renzo Rossotti a Giuditta Dembech, rende possibile l’alchimia: nel 1997 nasce Torino Magica ®, nel 1998 Torino Sotterranea ® ed è subito successo!

Meraviglia, stupore, miracolo: la sconosciuta Torino è bella!

Torino Magica®

Quando la frenesia si acquieta e il traffico rallenta, il centro storico si illumina di una luce antica e la città ridiventa la grande e bellissima “madama” che uomini come Nostradamus e Cagliostro hanno conosciuto ed amato.

Nell’oscurità della sera, Torino mostra il suo volto più intrigante. Un percorso “à l’envers” si delinea pian piano mostrando spettrali dragoni e simboli esoterici sovente ignorati, ma anche storie maledette che resistono alle ingiurie del tempo, lasciando tracce ovunque uno sguardo attento si posi per indagare sotto il velo della storia la Torino più magica e misteriosa.

Sorta alla confluenza di due fiumi, il Po e la Dora, e posta al vertice di due triangoli, quello della magia bianca e quello della magia nera, Torino vanta una tradizione esoterica secolare. Un tour intrigante e curioso prende vita attraverso tutti questi elementi partendo da piazza Statuto, tradizionalmente centro della magia nera, per accompagnare turisti e curiosi alla scoperta di una città segreta ed inquietante, che parla per enigmi e segreti.

Dalla misteriosa leggenda del portone del diavolo e ai suoi delitti, una sorta di filo “noir” si dipana lentamente nel centro storico, sino a scoprire i sinistri guardiani dei palazzi barocchi, per culminare nei misteri della Gran Madre di Dio, la donna velata che regge in mano il calice del Santo Graal, sotto l’occhio attento dei fantasmi torinesi più famosi.

Per una sera, toglietevi di dosso la maschera dello scettico: una magica, torbida, inesplicabile Torino vi aspetta…

Luoghi simboli di Torino Magica®

Piazza Statuto

Parte da qui la tradizione di Torino come città dal “doppio volto” come vertice della magia bianca e magia nera internazionale. Piazza Statuto è uno dei punti considerati come vertice della magia nera e quindi nasce da qui la prima descrizione della zona e della piazza –

Allora, perché questa zona è considerata la zona della magia nera? Per tornare a quella che è una spiegazione esoterica bisogna partire da un punto di vista magico. Secondo questo punto di vista quando un luogo viene per la prima volta fondato e colonizzato, viene utilizzato per un certo scopo e quindi assorbe delle energie a seconda dell’uso che se ne fa, e queste energie permangono nel tempo dando vita a una serie di concatenazioni o di fatti che sono in realtà tutti legati tra loro nel tempo.

Ebbene, all’inizio, nell’epoca romana e addirittura pre-romana, Torino finiva in quella che era la “PORTA SEGUSINA” e dall’attuale Porta Susa andando in avanti, dove ci troviamo in questo momento, si estendeva quella che gli antichi definivano la “VALLE OCCIDANUM” o “OCCISORUM” secondo altri.

Cosa era questa valle? Questa valle era, in fondo, una grande, enorme necropoli. La necropoli è il delle tenebre e del male, dove in qualche modo finisce il mondo della luce, del sole e inizia un mondo nascosto: il mondo delle tenebre e del male. Fin dall’inizio, quindi, questa zona è prettamente dedicata alle tenebre, al male, all’oscurità.

Andiamo poi a vedere come si evolve questa zona e quali caratteristiche continua a mantenere nel tempo. Prima di tutto, nel Medioevo quella che era la Valle Occidanum diventa la zona Valdocco: in realtà, quella che noi oggi chiamiamo Valdocco non è che la resa in italiano dell’antica Vallis Occidanum. E in zona Valdocco, guarda caso, inizia ad esistere, nel primo Medioevo e poi per tutto il ‘600 e parte del ‘700, un Tribunale ecclesiastico famoso per la sua crudeltà ed anche per la tortura e il rogo al quale sottoponeva i propri condannati: si tratta del Tribunale della Santa Inquisizione. Non tutti sanno, infatti, che il Tribunale della Santa Inquisizione ha la sua sede torinese proprio nella Chiesa di San Domenico, chiesa che si trova in via Milano, all’angolo con via San Domenico, edificio in mattoni rossi, ed è una delle poche chiese gotiche o medioevali che sono rimaste a Torino.

La leggenda del Portone del Diavolo

Si tratta di Palazzo Trucchi di Levaldigi, di fine ‘600 fatto costruire da Trucchi di Levaldigi all’architetto Castellamonte. E’ uno dei più bei palazzi barocchi di Torino ed è anche al centro di una leggenda davvero curiosa..

La leggenda inizia con la costruzione di questo palazzo perché il committente di qs palazzo si chiama Trucchi di Levaldigi ed è un personaggio piuttosto oscuro, che diventa ricco in pochissimo tempo; era un borghese che diventa talmente ricco da potersi far costruire un palazzo di questo tipo, suscitando le invidie dei nobili che a quell’epoca ruotano intorno alla corte dei Savoia.

Quindi un personaggio oscuro che proprio perché diventa ricco in maniera così veloce e spudorata si pensa abbia fatto il famoso patto con il diavolo. Perché era tipico del diavolo donare ricchezze in brevissimo a loro che avrebbero promesso di seguirlo.

Probabilmente, proprio seguendo questa diceria che in città correva di bocca in bocca, T.L. fa costruire questo palazzo e volutamente, per un certo numero di mesi, non fa mettere il portone poichè pare che nessun disegno e nessun progetto di questo portone lo soddisfi… e il vano del portone rimane vuoto per molto tempo.

Alla fine, il Portone del Diavolo viene messo sui cardini e la particolarità e che viene fatto in una notte sola con un metodo che, come per una sorta di magia, ha del ‘diabolico’ essendo tipico del diavolo fare e disfare cose in pochissimo tempo.

Agli occhi di chi passeggia in questa zona alla fine del 1600 si mostra un portone particolare perché, frammiste a decorazioni piuttosto normali, spuntano se ne scorgono di strane ed anomale.

Immediatamente il portone viene chiamato il “portone del diavolo” e ancora con questo nome si conosce oggi a Torino, perché tra le decorazioni si nasconde un batacchio che rappresenta il volto di un diavolo, con le corna e la bocca spalancata contenente due serpenti che si arrotolano. ….

Molto significativo il fatto che, proprio questo edificio, diventa la Reale Fabbrica dei Tarocchi ed aveva, sino a qualche tempo fa, il numero 15… nella simbologia esoterica proprio il numero del Diavolo.

PIAZZA CASTELLO

E’ considerata la piazza più magica di Torino perché contiene un segreto ed una leggenda, quella delle grotte alchemiche. La parte più importante della piazza è quella cinta dalla cancellata di Pelagio Pelagi di fronte a Palazzo Reale che, guarda caso, dà di nuovo l’idea di entrata o di chiusura di varco o di passaggio ad un regno sconosciuto e misterioso.

La cancellata dà l’entrata alle grotte alchemiche ed è chiusa da queste due statue a cavallo. Rappresentano i due dioscuri Castore e Polluce, simboli esoterici che rappresentano l’uno l’oscurità dell’ignoranza, l’altro, quello con la stella, la luce della conoscenza.

Sotto Piazza Castello si estenderebbero, secondo Giuditta Dembech, le grotte alchemiche. Cosa sono?

Sono una leggenda esoterica che quasi ogni città magica ha e forse Torino ha più diritto di altre ad averle perché sotto la città si estende un vasto reticolo di gallerie, alcune di doppio livello di profondità, per circa 21 Km in totale.

Può darsi che questi sotterranei siano stati usati dagli alchimisti per la trasmutazione dei vili metalli in oro. Ovviamente la trasmutazione dei metalli è simbolica; cosa vuol dire?

L’alchimia è un sistema filosofico esoterico e gli Achimisti, tramite lo studio di varie discipline come chimica, fisica astrologia e medicina, cercavano di ‘trasmutare il vil metallo in oro’. Chiaramente questa ricerca non è da interpretare come una possibilità di arricchimento materiale ma è un percorso evolutivo volto ad ottenere una trasmutazione dei propri elementi costitutivi. Un percorso di crescita interiore che portasse l’uomo a realizzare compiutamente tutte le potenzialità latenti presenti in ognuno di noi e ritrovando ‘il divino che c’è in noi’.

 

Torino Magica ® 

Giovedì e sabato sera ore 21.00 partenza da Piazza Statuto 15

Costo 25,00€ a persona – Info e preno www.somewhere.it o tel 011 6680580