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Pomaretto: Ramìe vino di montagna raccontato dai produttori

Martedì 30 maggio, alle 21 nella Sala Consigliare del Comune di Pomaretto, si svolgerà un interessante incontro sul Ramìe, vino di montagna e sulla gran fatica per ottenerlo, sulla sua qualità, sulle sue prospettive future raccontate direttamente dai produttori e da ospiti molto graditi.

Ramìe Fontespizio

Uno dei relatori più attesi è Elena Di Bella, Dirigente Sviluppo Rurale e Montano della Città Metropolitana di Torino e Direttore dell’Associazione Strada Reale dei Vini Torinesi, che sottolineerà l’importanza del contributo di Strada Reale che, seguendo l’indirizzo strategico statutario, opera per il rilancio della viticultura e delle zone vitate della provincia di Torino, attraverso il turismo.

Relazionerà anche sulla Strada dei Vigneti Alpini, inserita nel Progetto Europeo Alcotra, un progetto transfrontaliero teso a valorizzare nuovi itinerari di scoperta enoturistica sui due versanti delle Alpi Occidentali che vede la Città Metropolitana di Torino come Capo-fila. La Strada dei Vigneti Alpini, nasce per valorizzare i territori e promuovere nuove prospettive per i vigneti alpini e, a Pomaretto si configura come un itinerario  con punti tappa che potrebbero trasportare i turisti lungo l’itinerario della cremagliera creata per rendere un po’ più agevole il lavoro in vigna.

Il Pinerolese Ramie D.O.C. è un vino di montagna ed è un classico esempio di viticoltura eroica in quanto le vigne sono ubicate tra i 600 ed i 900 metri di vigne-Pomarettoaltitudine su pendii particolarmente scoscesi mitigati, in parte, da terrazzamenti sostenuti da muri a secco.

Elvio Pastre, Socio del Consorzio Produttori Terre del Ramìe, ci racconta che scopo essenziale ed oggetto principale del Consorzio consiste nel sostenere, supportare e creare gli interessi relativi ai produttori del vino Ramìe. Dalle sue parole e dai suoi toni carichi di passione, risulta evidente quanto sia difficile cercare di mantenere in vita le vigne esistenti in condizioni così problematiche ed onerose. Ma la soddisfazione è tanta nel poterci mettere al corrente dei grandi traguardi ottenuti dal 2010 anno della prima produzione del Pinerolese Ramìe DOC del Consorzio Produttori Terre del Ramìe con 500 bottiglie al 2015 in cui le bottiglie, anche grazie all’apporto di nuovi soci, sono salite a 3.000 unità.

Ora, poi, con l’approvazione ottenuta sul finire dello scorso anno, del Testo Unico del Vino in cui c’è una disposizione per la salvaguardia dei vigneti eroici o storici, la speranza è che il trend si confermi sempre più in crescita.

Il disciplinare prevede che la tipologia “Pinerolese” Ramie sia riservata al vino rosso ottenuto dalle uve provenienti dai vigneti aventi nell’ambito aziendale limitatamente ai vigneti ricadenti nella tipologia “Pinerolese” Ramie la seguente composizione:

Avanà Avarengo , Chatus, Becuet, congiuntamente minimo 60%.

Possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca di colore analogo non aromatici da soli o congiuntamente per un massimo del 40% idonei alla coltivazione per la regione Piemonte ed iscritti nel Registro Nazionale delle varietà di vite per uve da vino, approvato con D.M. 7 maggio 2004 e successivi aggiornamenti. La zona di produzione delle uve per l’ottenimento dei vini atti ad essere designati con la denominazione di origine “Pinerolese” accompagnata dalla menzione tradizionale Ramie comprende l’intero territorio dei comuni di: Pomaretto, Perosa Argentina