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Pinerolese Doc Barbera El Botal e Bagna Cauda

Il Pinerolese DOC Barbera ‘El Botal’,  dell’Azienda Frutticola Castagnè Gros, nasce dalle migliori uve dei vigneti delle colline di Pinerolo e deriva da una grande tradizione poichè già dal 1690, la Famiglia Chiabrando allevava i vigneti e produceva il vino nella Cascina Botal in Pinerolo, allora di proprietà dei Conti De Geneis.

Il loro vino, per diverse generazioni, è derivato da un uvaggio di Freisa, Bonarda, Barbera ed altri vitigni minori oggi ricompresi nella DOC Pinerolese.

Questa lunga tradizione produttiva, espressione di un forte legame con il territorio e di un costante impegno, si arricchisce oggi di altre due tipologie di vini DOC il Pinerolese Barbera e Dolcetto, tradizionali uve piemontesi che coltivate in terreni particolarmente adatti, danno origine a vini locali tipici dalle peculiari qualità organolettiche.

Origine: Piemonte – Pinerolo (TO)

Produttore: Castagnè Gros di Chiabrando Riccardo e Francesco, Azienda Frutticola

Tipo vino: Pinerolese DOC Barbera – El Botal

Terreno: Graffitico, Roccioso

Coltivazione: A guyot classico

Vinificazione: Vendemmia di raspatura, fermentazione e affinamento in botti di acciaio, imbottigliamento dopo almeno un anno.

Colore: Rosso rubino con ampi riflessi violacei.

Profumo: Intenso fruttato che ricorda i frutti di bosco.

Sapore: Pieno, equilibrato e morbido, con un corpo avvolgente e persistente.

Grado alcoolico: 14°

Temperatura di servizio: 14° – 16°

Accostamento gastronomico: Agnolotti alla Piemontese, Gran Bollito misto, ideale anche a tutto pasto

La ricetta per il piatto in abbinamento:

Bagna Cauda

Ingredienti:

3-4 spicchi di aglio

3-4 acciughe

Olio

Panna

Noci

Preparazione: Passare velocemente in padella acciughe ed olio. A parte, scaldare la panna (che può essere sostituita dal latte) con all’interno gli spicchi di aglio. Unire la panna alle acciughe e far cuocere fin quando non diventa densa. Volendo si può allungare con latte e farina se è troppo liquida. Si mangia con: peperoni, cipolle, patate cotte, cardi crudi, finocchio cotto e crudo, cavolo bianco e toupinambur.

Fonte della ricetta: Cosa bolliva in pentola – Ricette di un tempo narrate dagli ospiti della Casa di Riposo di Bricherasio. Brochure del Progetto Pietanze 2.o

Curiosita’

La Bagna Cauda, è una ricetta molto semplice che nasce nel Medioevo come piatto povero, i contadini lo preparavano per proteggersi dal freddo e i nobili la disdegnavano per la presenza massiccia dell’aglio che rendeva il fiato pestilente.

Molte testimonianze storiche, fanno risalire la nascita della Bagna Cauda nel basso Piemonte, nelle zone dell’Astigiano, del Monferrato, delle Langhe e del Roero, dove i vignaioli, per festeggiare la spillatura del vino nuovo, a novembre, si riunivano con la famiglia e gli amici e mangiavano verdure e bagna cauda. Da allora, il rito di sedersi attorno alla tavola con al centro il ‘fujot’, il contenitore di terracotta che tiene in caldo la salsa, è sopravvissuto fino ai nostri giorni.

Pagina dell’ Azienda Castagnè Gros