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PASSEGGIATE

A spasso tra panorami poco noti (clicca per espandere le sezioni)

IL SENTIERO DEI VIGNETI DI CAREMA

  è un itinerario rurale nell’architettura topiaria che contrassegna i versanti scoscesi alla confluenza della valle della Dora Baltea con la pianura eporediese, punteggiato da edicole che decorano le pareti delle case, da fontane decorate di iscrizioni e dalla presenza delle massicce caseforti medievali. Percorrendo questo sentiero, che si sviluppa lungo un itinerario ad anello diventa possibile scoprire le principali emergenze del paese. Il turista potrà così capire il valore delle costruzioni che segnano così fortemente il paesaggio caremese e potrà percepire il profumo della terra da dove nasce il prezioso vino di queste terre (per maggiori info segui il link).

IL SENTIERO DELLA COLLINA DI PESCEMONTE

  tra Forno Canavese e Rivara rivela un’area poco conosciuta. È un itinerario adatto ad ogni stagione, ma particolarmente suggestivo nel mese di settembre per l’esplosione dei colori della vegetazione naturale e dei vigneti. La passeggiata, percorribile a piedi, in bicicletta o a cavallo, evita strade di grande percorrenza e raggiunge Pescemonte, imbattendosi in scorci di storia contadina: i resti di case coloniche con i vigneti coltivati con metodi immutati nel tempo, i caratteristici “ciabot”- capanni degli attrezzi- spesso circondati da un piccolo orticello o da cespugli di aromatiche e fiori che li fanno assomigliare a casette uscite da un tempo remoto che sa di favola (per maggiori info segui il link).

IL SENTIERO DELLE PIETRE BIANCHE

  è il sentiero che percorre le Terre dell’Erbaluce. Consente una rilassante passeggiata, a piedi, in bici o a cavallo, immersi nella quiete dei boschi e circondati dal verde. L’insieme di strade bianche e mulattiere conduce alla scoperta di un paesaggio dominato dai vigneti che costituisce la culla del vitigno Erbaluce e che ospita diverse aree protette. Lungo un itinerario ad anello il turista potrà immergersi nella natura, ammirando il paesaggio ed esplorando la cultura locale, la combinazione ottimale per poter trascorrere del tempo libero di qualità,  dedicandosi anche a sane attività sportive all’aria aperta (per maggiori info segui il link).

IL PERCORSO NATURALISTICO LA FELCE REALE

  comprende un circuito di sentieri nei comuni di Valperga e Pertusio da cui si può godere una gradevole vista panoramica sulla vallata sottostante e sugli abitati dell’alto Canavese. La passeggiata, adatta a tutti, si snoda su un territorio spoglio e roccioso, attraverso radi boschi cedui di castagno, intervallati da radure naturali che si alternano ad affioramenti di granito rosa e macchie di arbusti. Proprio per le caratteristiche del suolo, arido e poco fertile, stupisce ancor più ed è molto piacevole la presenza di piccoli tradizionali vigneti terrazzati che si levano sui versanti circostanti, tra cui emergono macchie colorate di brugo, ginestre e rosa canina (per maggiori info segui il link).

LE VIE FRANCIGENE

 costituiscono una rete di itinerari adatti a tutti, dove da la storia si interseca con cammini di fede e offre golose pause enogastronomiche. La Via Francigena Morenico-Canavesana attraversa un tratto dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea tra panorami caratteristici, vigneti abbarbicati lungo le pendici della montagna o distesi intorno ai laghi. Il lento percorso negli spazi naturali può essere intervallato con visite culturali e degustazioni dei famosi vini DOC locali presso cantine ed enoteche. La Via Francigena Valle di Susa percorre un territorio ricco di arte, natura e cultura dove anche la cucina, i prodotti tipici e le fiere di antica memoria sono vive e rappresentano l’identità del territorio. La considerevole presenza di monasteri e luoghi di culto, molto noti o poco frequentati, di centri cittadini, castelli fortificati, caseforti e palazzi nonché di locande e alberghi, punteggia panorami variegati che si distendono fino al fondovalle (per maggiori info segui il link).

IL SENTIERO DEL RAMÌE A POMARETTO

  si snoda attraverso pendii ripidi e assolati, percorrendo appezzamenti terrazzati nel suggestivo paesaggio da cui proviene il vino DOC Ramìe. Il percorso, che costeggia alcuni “ciabot”, è ricco di scorci panoramici e permette di vedere l’impianto della monorotaia che rende meno gravosa la coltivazione dei vigneti e la vendemmia. Il sentiero, adatto a farsi una rapida idea dell’estensione originaria dei vigneti nell’area, sono tutti disposti su terrazzamenti del versante a solatio della bassa Val Germanasca. La passeggiata offre una vista spettacolare su Pomaretto e Perosa Argentina ed è raccomandata anche quando il tempo a disposizione è poco (per maggiori info segui il link).

L’ITINERARIO MOUNTAIN BIKE IN CUMIANA

  esplora un’ampia conca circondata da colline, dove i boschi sono alternati alle vigne e intervallati da cannocchiali panoramici che scoprono le prime cime delle Alpi Marittime e il Monviso. Durante il percorso, che può essere intrapreso a piedi o in bici,  ci si troverà immersi via via in boschi di castagni e di querce, tra pinete, lande a brugo e ginepri. La vuisuale cambia di continuo, passando dagli estesi campi di mais o grano, ai vigneti e ai tappeti di brugo la cui fioritura, unita a quella dell’uva in maturazione, rendono lo scenario particolarmente suggestivo nel periodo  autunnale (per maggiori info segui il link).

I SENTIERI DELLA BIODIVERSITÀ DEL PINEROLESE

  disegnano una rete di strade tematiche utili a svelare pagine di storia locale e aspetti della vita culturale ed economica della zona.

I cinque itinerari (bosco, alpeggio, frutteto, vite, castagno), percorribili a piedi o in bicicletta, formano un complesso di percorsi che si incrociano in vari punti, conducendo alla scoperta del ricco paesaggio agrario e boschivo e delle antiche coltivazioni. I percorsi, che permettono al visitatore di cogliere i diversi aspetti della biodiversità del territorio, valorizzano il paesaggio agrario e boschivo e le produzioni locali legate a tali biodiversità (per maggiori info segui il link).

LA “MARCA PINEROLESE” – CICLOTURISMO NELLE TERRE DELLA CAVALLERIA

  comprende 30 itinerari per mountain bike, misti e su strada, lungo percorsi segnalati, adatti a principianti e a professionisti. I sentieri percorrono zone di grande rilevanza ambientale e culturale, attraverso cinque Parchi naturali, centri storici come il nucleo medievale di Pinerolo e suggestivi borghi montani e collinari. I tracciati si sviluppano con una fitta rete di strade che tocca 13 comuni, offrendo la possibilità di scegliere in un’ampia gamma di alternative, dai percorsi culturali e storici dell’epopea valdese fino alle poderose fortificazioni e strade militari, il tutto in mezzo alla flora e alla fauna tipica delle Alpi (per maggiori info segui il link).

LE CICLOSTRADE DELLA PIANURA DEL PINEROLESE

  formano un sistema di 32 itinerari che si snoda lungo tranquille strade di campagna, attraverso un paesaggio naturale di pianura incorniciato dalla catena alpina e intervallato da antichi borghi, castelli, cappelle votive e chiese antichissime, abbazie e aziende agricole. L’ampia gamma di percorsi permette di scelgiere tra diverse tipologie, comprendenti strade sterrate, sentieri, strade secondarie, che attraversano paesaggi di montagna, collina e pianura. Lungo i vari tragitti sono possibili numerose tappe, che rappresentano un’occasione per apprezzare la buona cucina locale e i sapori di una tradizione enogastronomica genuina e gustosa (per maggiori info segui il link).

I SENTIERI DELLE COLLINE DI AIRALI

  si sviluppano lungo 230 km di strade di campagna e sentieri poco battuti e rivelano un territorio poco conosciuto che può riservare notevoli scoperte, procedendo attraverso aree naturali e parchi, musei e beni culturali, cascine, ville e piccoli borghi ricchi di fascino. I percorsi che si sviluppano lungo le prime propaggini che sorgono a est della città di Torino permettono un connubio tra natura, buona cucina e patrimonio culturale e architettonico d’eccellenza. La bicicletta può essere il modo migliore per apprezzarlo e conoscerne le bellezze, durante la gita di un giorno o di un week-end, oppure soggiornandoci per una vacanza più lunga (per maggiori info segui il link).

I PERCORSI NATURA SULLE COLLINE DI TORINO

  costituiscono un modo molto piacevole per scoprire l’ambiente naturale collinare, camminando o pedalando nel verde, lungo numerosi itinerari variamente impegnativi che passano all’interno di parchi o lungo il loro perimetro, attraverso la fitta rete di strade carrozzabili, di strade campestri e di sentieri, che hanno rischiato di scomparire sia per l’urbanizzazione sia per il declino delle attività agricole e forestali sia per incuria. Tutte le passeggiate si snodano lungo scenari suggestivi tra i boschi di querce che circondano antiche borgate, lungo le radure dove cresce il rosmarino selvatico, lungo sentieri che, a seconda delle stagioni e degli itinerari, attraversano campi di grano dorato e vigne in maturazione, in un’esplosione di colori autunnali (per maggiori info segui il link).

I GIARDINI STORICI DELLA PROVINCIA DI TORINO

  formano un patrimonio che, grazie all’opera dell’uomo, alla natura e al tempo, dà vita ad una testimonianza storica, culturale e artistica. Immaginare questo itinerario significa fare un viaggio nei secoli, partendo dai sentieri e dai viali dei parchi, rilassandosi a contemplare i giochi decorativi di aiuole e cespugli, ritrovando “il bello” secondo i gusti dei secoli scorsi, in oasi di pace e riserve naturali (per maggiori info segui il link).

IN COLLINA TRA VIGNE E CAMPI COLTIVATI

brozolo  sono numerosi i sentieri che attraversano le colline di Torino intorno ai borghi di Arignano, Brozolo, Cinzano, Mombello e Moncucco. Lungo tratti di strada asfaltata, strade poderali e sentieri si può passeggiare per le colline, godendo di ampi spazi  scenografici e panorami che spaziano su tutto l’arco alpino, dal Monte Rosa alle Alpi Marittime e verso il Monferrato, sulla tranquilla campagna fatta di vigneti, di filari e di campi coltivati. Attraverso aree boscate e macchie ombrose i percorsi si inoltrano in mezzo a querce e castagni., costeggiano prati e frutteti, fiancheggiano cascine, pozzi, aree umide, borghi e abbazie (per maggiori info segui il link).

IL CAMMINO DEI TRE SANTUARI DA TORINO A CASALE

IMG_4574  l’itinerario collega la Basilica di Superga con il Santuario di Crea, passando attraverso l’abbazia di Vezzolano. In 71 km di percorso si transita tra i borghi e i vigneti delle colline torinesi e monferrine. Il cammino si dispiega tra paesaggi ondulati mostrando un volto insolito rispetto ai territori circostanti. Il percorso parte dal sagrato della basilica di Superga e prosegue per i sentieri che, attraverso boschi cedui e coltivi, portano ad incontrare paesi e borgate della collina torinese e astigiana, fino a giungere all’abbazia di Vezzolano. Una volta lasciato il mistico fascino di quest’edificio si procede, attraverso una serie di saliscendi che seguono la dorsale della Val Cerrina, tra boschi subentrati ad antichi vigneti abbandonati, attraverso antichi borghi collinari, fino a giunger al Sacro Monte di Crea (per maggiori info segui il link).

IL SENTIERO DEL MALVASIA

GTAA_Malvasia_03  Questo sentiero unisce Castelnuovo don Bosco all’abbazia di Vezzolano di Albugnano. Una visita alla Chiesa Romanica di Sant’Eusebio (1280) è d’obbligo prima della partenza. Il primo tratto di strada, recentemente ripristinato a causa di fenomeni erosivi, lascia rapidamente spazio ad un magnifico panorama di vigneti e scavalca la cresta della collina di Cornareto, immersa tra le vigne, dove è possibile ammirare un panorama a 360°. La strada in cresta prosegue e permette di incrociare, lungo il cammino, uno straordinario esemplare di biancospino di età secolare. Il percorso, che continua poco sotto la cresta, permette di compiere un ampio arco con cui il percorso termina, lungo un’ampia strada agricola fiancheggiata dai vigneti e frutteti, sul sagrato della chiesa di Vezzolano.

I SENTIERI DI SETTIMO VITTONE

Montestrutto  Sono numerosi e sono caratterizzati da diversi livelli di difficoltà; attraversando paesaggi diversi, è consigliabile intraprenderli in diversi periodi dell’anno per godere appieno della natura circostante. Comprendono itinerari da percorrere a piedi o in bicicletta, lungo tragitti ad anello o percorribili in entrambe le direzioni; in qualche caso si sviluppano lungo le creste in quota tra gli ambienti di alta montagna. Alcuni percorsi attraversano l’antica viabilità di collegamento tra i borghi, altri permettono di conoscere i verdi alpeggi di media quota o i punti panoramici della zona che affiorano qua e là tra i terrazzamenti che sostengono i vigneti. Si passa da paesaggi ricchi di storia, attraverso borghi e luoghi di culto, ad altri in cui è l’ambiente a farla da padrone, in versione rurale, lungo i coltivi tipici o in mezzo a nuclei di antiche case agricole. Da non dimenticare anche gli itinerari che si sviluppano, in tutto in parte, lungo i sentieri della via Francigena (per maggiori info segui il link).

PERCORSO CICLO-TURISTICO ALICE CASTELLO-MONCRIVELLO

Santuario-del-Trompone-400x278 Il percorso cicloturistico parte dalla piazza della Chiesa di San Grato ad Alice Castello e si conclude a Moncrivello. Lungo il percorso è possibile ammirare i 2 castagni secolari presenti (nei pressi di Cascina Vigna) e scoprire il “Sapel dal mur” che fu uno dei punti di accesso attraverso le Chiuse Longobarde. Percorrendo l’Alta via dell’Anfiteatro Morenico e attraversando boschi e campagne coltivate, si raggiunge Maglione (sede di uno dei più importanti Musei di Arte Contemporanea all’Aperto) ed infine, lasciando alle proprie spalle i due laghi di origine morenica (lago di Maglione e di Moncrivello), il percorso sale al Castello di Moncrivello per terminare lungo l’ultimo tratto di percorso devozionale che porta al Santuario di Miralta. (per maggiori info segui il link).