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Passeggiata eno-turistica: le “Masche di Levone”

Una passeggiata eno-gastronomica molto particolare quella proposta dall’Azienda Vitivinicola Le Masche di Levone in Canavese,  che condurrà i partecipanti ad un percorso guidato nei luoghi che nella realtà videro lo svolgersi degli avvenimenti raccontati poi durante il ‘Processo alle Masche’ svoltosi nel Castello di Rivara.

Sarà una bella camminata in ambiente naturale perfetto per prendersi una pausa dalla routine e per godere della bellezza dei luoghi, della bontà del cibo e della gaiezza dei vini della cantina.

Sarà anche un modo per tornare sui luoghi di un fatto molto antico che si può conoscere per pura curiosità, ma da cui si possono anche trarre anche alcune riflessioni.

Cerchiamo di comprenderne un po’ di più, riportando fedelmente un estratto del libro “Trittico al Femminile – Fate, Sirene, Madonne Nere nella tradizione popolare piemontese” dell’Antropologa D.sa Donatella Taverna:

“… caso molto noto e passato nella tradizione orale fino al secolo scorso è quello di Levone-Rivara, il cui processo comincia nel 1474 contro quattro donne: Antonia del Alberto, Francesca Viglone, Bonaveria Viglone e Margarota vedova Braya. Sono accusate di aver rinnegato Dio, di essere streghe, eretiche e di aver prestato fedeltà al demonio e compiuto malefizi.

Una di esse, Margarota, riesce a fuggire dal Castello di Rivara dov’è imprigionata; Bonaveria viene torturata e trattenuta in carcere ma Antonia e Francesca vengono arse vive il 7 novembre 1474. Le loro ceneri sparse al vento fanno cessare momentaneamente le disgrazie.

Fra le altre cose, le due donne, sono accusate di aver divorato, in un sabba con altri amici, due manzi i cui ossi furono poi ravvolti nelle pelli e ‘resuscitati’.

Tale azione, tipicamente sciamanica e legata ad alcuni miti delle dee madri o delle dee infere, riporta la natura della masca, al di là del far morire bachi da seta o vitelli, ad una tradizione magica e remota”.

Il tema affrontato in questo pomeriggio potrebbe sembrare antico retaggio di un passato ormai superato ma, di fatto, è ancora di piena attualità se si considera che il fanatismo religioso è sempre stato ed è tutt’oggi una bella scusa per dare una valenza rispettabile ad una cieca e spietata ricerca di potere.

Quello delle Masche di Levone, è uno dei tantissimi episodi di un’epoca in cui la Chiesa, per mezzo dei suoi Inquisitori, per garantirsi un potere temporale che veramente poco ha a che vedere con la fede, cercava di estirpare ‘il male’ e, cioè, il retaggio tramandato oralmente ed ancora molto vivo nella popolazione, di una religione antecedente.

Il ‘Grande Culto della Dea Madre’ era il fulcro della religiosità dei Celti che, con l’osservazione della Natura e tramite i suoi doni, cercavano di dare spiegazioni plausibili alla vita che tutto pervade.

Le sacerdotesse di un tempo, abili nell’utilizzare segreti tramandati oralmente, di generazione in generazione, diventano nemiche da abbattere. Queste donne conoscono troppi ‘segreti’ e, soprattutto, sono determinate a rimanere libere e non hanno nessuna intenzione di assoggettarsi ad una fede carica di dogmi e poverissima di spiegazioni. Per sconfiggerle occorre eliminarle e per riuscire nell’intento, con subdola infamia, si tramuta ciò che è bellezza e magia buona in stregoneria al servizio del diavolo.

Gli antichi e positivi saperi come, ad esempio, l’uso benefico delle erbe, da sempre affidati alla delicatezza dell’essere femminile, mettono le donne in pericolo poiché concede loro un potere difficilmente governabile eppure, da quando esiste il mondo, sono proprio le donne che si assumono l’onere di proteggere, tutelare e curare la famiglia.

Oggi la ‘Santa’ Inquisizione non esiste più… ne siamo poi così sicuri? Tutti i giudizi e le condanne che ogni giorno formuliamo di fronte al nuovo o al ‘diverso’ non hanno forse il sapore di ‘processo alle streghe’? e, allargando lo sguardo, il fanatismo islamico che tanto riempie di cronache nefaste la nostra quotidianità, non ha le stesse caratteristiche espresse da quell’epoca oscura del nostro passato?

 

Passeggiata eno-turistica alla scoperta delle “Masche di Levone”

 

Ore 15.45 –  ritrovo in cantina Le Masche  Via Rivara 15
Ore 16.00 – partenza passeggiata guidata sui percorsi delle Masche e arrivo alla Vigna delle Cestlina per un simpatico break tra i filari
Ore 18.30 –  Apericena in Cantina Le Masche a cura del ristorante La Tradizione con degustazione dei vini de Le Masche e prodotti canavesani

12€ (bambini 5-10) 10€

Prenotazione obbligatorio entro 13/07/15

Lorenzo 3490079819