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La Sentinella del Canavese (19/6/2015)

L’Enoteca lascia Roppolo dopo 34 anni di attività

Deciso il trasloco dal castello, troppo oneroso, a un palazzo medievale a Candelo. Il sindaco: «Abbiamo fatto il possibile per tenerla qui, ma ci hanno lasciati soli»

ROPPOLO. Non chiude i battenti, ma si trasferisce a Candelo l’Enoteca regionale della Serra di Roppolo, che dal 1981 è ospitata nel castello in cima alla collina del paese. Domani, sabato 20, è l’ultimo giorno di apertura della storica sede in Canavese dopo 34 anni. Giusto il tempo di organizzare il trasloco, e poi dai primi di luglio l’Enoteca (che cambierà anche nome) troverà spazio nella Casa del principe, un palazzo medievale situato all’ingresso del ricetto di Candelo, di proprietà della Fondazione Cassa di risparmio, partner dell’Enoteca, che ha concesso i locali in comodato d’uso gratuito.

Scongiurato quindi il rischio di una chiusura per l’Enoteca, come si era temuto da quando erano cominciate le prime difficoltà, legate ai costi di gestione, tra cui l’affitto del castello di Roppolo. Per giunta il maniero, di proprietà privata, è stato messo in vendita.

«L’altra notizia – sottolinea Giuseppe Graziola, presidente dell’Enoteca – è che la Regione continuerà a garantire il suo sostegno finanziario. Dovremo fare a meno invece dei contributi della Provincia e della Camera di commercio. Noi continueremo nel nostro percorso di tutela e promozione dei vini dell’alto Piemonte agendo anche sul piano della razionalizzazione e riqualificazione del nostro ruolo. Ringrazio il Comune di Roppolo per lo sforzo compiuto nel tentativo di mantenere l’enoteca a Roppolo. Per noi Roppolo e il suo territorio continueranno ad avere lo stesso risalto e la stessa importanza di prima».

[…]

(La Sentinella del Canavese, 19/6/2015)