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La Sentinella del Canavese, 04/09/2013

VENDEMMIA, NEBBIOLO NON PRIMA DI OTTOBRE

A Carema i preparativi per la Festa dell’uva 2013 sono in corso in vista dell’appuntamento fissato per fine mese, dal 26 al 29 settembre. Ma se i festeggiamenti incombono lo stesso non si può dire per la vendemmia. Colpa, manco a dirlo, della primavera eccezionalmente piovosa che ha caratterizzato quest’anno. La maturazione delle uve è infatti in netto ritardo rispetto alla tradizione, complici, appunto, condizioni meteo quest’anno non particolarmente favorevoli nel corso della prima parte dell’estate. «La maturazione dei grappoli è molto indietro – fa il punto in merito il presidente della Cantina produttori, Viviano Gassino –. Siamo di dieci giorni in ritardo rispetto alle annate normali. Non credo che riusciremo a staccare le uve di qualità Nebbiolo prima del 15 o 20 di ottobre. Tutto dipenderà dal meteo del mese di settembre. Le calde giornate di sole che stiamo vivendo aiuteranno certamente a velocizzare il processo di maturazione ma colmare il ritardo accumulato sarà difficile». Analogo il discorso per le uve bianche anche se al momento, fanno sapere dalla Cantina caremese, mancano ancora le curve di maturazione. La quantità si preannuncia però in deciso aumento rispetto alle ultime due stagioni. Un segnale positivo alla luce della crescente domanda di prodotto da parte del mercato, in particolare straniero, che ama sempre più i vini di Carema. Una domanda che supera di gran lunga l’offerta. «Abbiamo bisogno di prodotto – evidenzia Gassino –. I riscontri del mercato sono molto positivi ed incoraggianti. Sono aumentate in maniera marcata le vendite all’estero. I consumatori stranieri scelgono infatti con molta attenzione le tipologie del vino e la loro scelta sempre più è orientata alle piccole produzioni di qualità come la nostra. Le richieste giungono dall’America del Nord, Canada in testa, dalla Germania e dal Giappone». Quali le etichette che vanno per la maggiore? «Il Carema doc in primis va bene cosi come il rosato e il nuovo spumante» risponde Viviano Gassino. Nel 2012 la cooperativa ha messo sul mercato ben 40mila bottiglie ma le richieste sono molto maggiori. Margini di crescita certamente ci sono ma tutto dipende dall’andamento delle singole annate. Bisogna poi considerare i tempi di invecchiamento: per il Carema classico occorrono due anni di invecchiamento di cui almeno 12 in botte in rovere; per il Carema riserva ne servono invece almeno tre di cui 18 mesi in botte grande di rovere. La vitalità della Cantina non conosce dunque sosta. E fa ben sperare l’aumento dei soci, saliti di 4 unità a quota 91, di cui 61 conferitori di uve.

(La Sentinella del Canvese, 04/09/2013)