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Incontro con tema: ERBALUCE, PASSATO, PRESENTE e FUTURO

Sabato 18 marzo 2017, si è svolto in Sala Santa Marta ad Ivrea, l’incontro organizzato e promosso dal Consorzio per la tutela e valorizzazione dei vini di Caluso e Carema con Tema ‘Erbaluce, passato, presente e futuro’.

L’incontro era rivolto ai Sindaci ed Assessori all’agricoltura dei comuni che rientrano nella DOCG Erbaluce e nella DOC Carema ed ai produttori vitivinicoli aderenti al Consorzio ed è stato realizzato con l’intento di stimolare la creazione di una rete attiva di ‘Comuni a denominazione di origine controllata e garantita’ che collabori in sinergia con il Consorzio per la tutela e la valorizzazione dei vini di Caluso, Carema e Canavese.

Carlo Della Pepa, Sindaco di Ivrea e ‘padrone di casa’, nel dare il benvenuto agli astanti, ha sottolineato come occorra fare sinergia per portare il Canavese ad essere un territorio vincente, non solo per il vino, ma anche per l’enogastronomia e le manifestazioni, come ad esempio il Carnevale, che è sicuramente un’ottima occasione per far conoscere la zona e le sue eccellenze.

È stata poi la volta degli altri Ospiti che sono intervenuti con parole molto chiare da cui si poteva cogliere anche una netta volontà di lavoro per il territorio: Giorgio Ferrero: Assessore Agricoltura Regione Piemonte, Guido Bolatto: Segretario Generale Camera di Commercio di Torino, Alberto Alma: Università degli Studi di Torino – DISAFA, Ferruccio Capitani: Presidente AIAPP, Associazione Italiana Architettura del Paesaggio, Sez. Piemonte Valle d’Aosta, Daniela Broglio: Turismo Torino e Provincia. Unico assente Alberto Avetta che, seppur non abbia potuto intervenire all’incontro per obblighi istituzionali nel suo ruolo di Presidente dell’Anci, non ha voluto far mancare il suo apporto ed ha inviato un messaggio che è stato letto ai presenti.

Sulla base di uno studio dell’Università Cattolica di Milano che rivela come il cittadino canavesano riconosca al vino Erbaluce il valore di “testimonial del territorio”, il Consorzio, come ben espresso nel suo intervento introduttivo da Gian Luigi Orsolani, Presidente del Consorzio,  ha pianificato un piano di lavoro con valenze agronomiche, paesaggistiche e turistiche che coinvolga le amministrazioni.

Per quanto concerne la valenza agronomica, tra le iniziative che si intendono proporre, c’è, innanzi tutto, una efficace gestione fitosanitaria del sistema vigneto da attuare dotandosi di strumenti, osservazioni e analisi scientifiche, anche in collaborazione con Università ed Enti di ricerca come, ad esempio, si sta già facendo per quanto riguarda la problematica della Flavescenza dorata della vite.

Un altro elemento fondamentale che la presenza del ‘sistema vigneto’ consente di progettare è la difesa e valorizzazione del paesaggio. I vigneti, le colline e le zone panoramiche sono elementi caratteristici del Canavese da salvaguardare.

Per raggiungere l’obiettivo, è necessaria una seria pianificazione con l’affiancamento di buone pratiche agricole , la realizzazione degli impianti con materiali idonei e specifici per la viticoltura, rispettosi delle tradizioni e, ove possibile, eco-sostenibili.

Creare un’immagine coordinata di territorio significa rafforzare il senso di identità e di unità nel rispetto della tipicità dell’area della DOCG anche in funzione della promozione turistica territoriale.