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Francobollo dell’Erbaluce

Caluso, è il primo vino della provincia ad avere l’onore di un’emissione
Il Canavese in numismatica aveva già registrato la Ceramica e il Carnevale

CALUSO. Gli appassionati di filatelia saranno certo già al corrente da tempo che tra i francobolli le cui emissioni sono programmate nel calendario 2016 compare anche quello dedicato all’Erbaluce di Caluso, nell’ambito della serie dei vini docg italiani. L’emissione è prevista per il prossimo lunedì 11 aprile con relativo speciale annullo filatelico primo giorno.

Sul francobollo da 0,95 centesimi di euro saranno raffigurati un vigneto e un grappolo della pregiata uva bianca, ispirandosi alle immagini fotografiche fornite dal Consorzio Tutela e Valorizzazione Vini doc di Caluso Carema e Canavese, presieduto da Gianluigi Orsolani. .

L’Erbaluce di Caluso è il primo vino della provincia di Torino ad avere l’onore di un’emissione: l’apposita commissione filatelica l’ha inserito nel foglietto che annualmente (a partire dal 2014) dà visibilità e lustro a 15 nettari docg, nella serie tematica Le Eccellenze del sistema produttivo ed economico, per quanto riguarda le Eccellenze enogastronomiche italiane. Per la cronaca, il foglietto allestito per il 2016 comprende anche Barbera del Monferrato Superiore, Brachetto d’Acqui, Carmignano, Colli di Conegliano, Conero, Dogliani, Montecucco Sangiovese, Montello Rosso, Recioto di Gambellara, Roero, Soave Superiore e Suvereto. Dall’elenco si evince facilmente l’importanza che rivestono i vitigni piemontesi nell’ambito della produzione vinicola nazionale.

Come ben sanno gli appassionati di filatelia, il francobollo dedicato all’Erbaluce se per la prima volta nobilita il Comune di Caluso, porta nuovamente alla ribalta le eccellenze del territorio canavesano, che in tempi recenti è stato protagonista di non molte ma significative emissioni. Andando a ritroso ricordiamo le emissioni dedicate alla Ceramica di Castellamonte nell’ambito della serie La ceramica italiana (valore da 60 centesimi, emesso nel 2012), al Carnevale d’Ivrea (60 centesimi, 2011), al Centenario della Olivetti (60 centesimi, 2008), al francobollo della stessa azienda eporediese nella serie Lavoro italiano nel mondo (650 lire, 1986), al Castello d’Ivrea nella serie dei manieri italiani (700 lire, 1980), al Gran Paradiso nella serie dei Parchi nazionali (20 lire, 1967).

Ai tempi del Regno d’Italia, risale infine il francobollo con l’effigie del sangiorgese Carlo Botta, nella serie Pro Società Dante Alighieri, la cui emissione
da 1 lira e 25 centesimi porta la data del marzo 1932. Un elenco importante, cui a onor del vero va aggiunto anche il poeta Guido Gozzano, nostro illustre conterraneo, ritenuto meritevole di un bel foglietto erinnofilo nel 1983, in occasione del centenario della nascita.