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Travelling Interline, 27/2/2009

NASCE LA STRADA REALE DEI VINI TORINESI. ALLA SCOPERTA DEI TERRITORI A VOCAZIONE VITIVINICOLA

Un itinerario alla scoperta dei territori a vocazione vitivinicola, delle loro specialità enogastronomiche e delle loro peculiarità storiche e culturali. […] La Strada sviluppa i suoi itinerari lungo un percorso che collega le grandi eccellenze architettoniche, paesaggistiche e produttive del territorio torinese, toccando (anche se con la discontinuità determinata dai tratti di pianura) i 180 Comuni a vocazione vitivinicola (sul totale di 315 dell’intera provincia), suddivisi nelle quattro principali aree viticole provinciali: Pinerolese, Collina torinese, Valle di Susa, Canavese.

 “Il fatto che oltre 120 tra Enti, istituzioni ed imprenditori privati abbiano già aderito all’associazione, che ho l’onore di presiedere – afferma Franco Balbiano, Presidente della Strada Reale dei Vini torinesi – , dimostra che nelle quattro aree vitivinicole della provincia di Torino c’è grande entusiasmo ed attesa per quella che può essere considerata una straordinaria opportunità di crescita economica, sociale e culturale del mondo vitivinicolo e di quello dell’accoglienza. […]”.

La denominazione: “Strada Reale dei vini torinesi” propone quindi un riferimento al patrimonio storico, artistico e culturale che ha determinato negli ultimi anni il successo di Torino e del suo territorio sul mercato turistico internazionale. Un patrimonio che, nel 2011, sarà protagonista delle celebrazioni per il 150° dell’Unità d’Italia. Non a caso, la Strada sviluppa i suoi itinerari lungo un percorso che raggiunge successivamente tutte le grandi eccellenze architettoniche e paesaggistiche del primo Regno d’Italia. L’iniziativa può valersi della notorietà e del patrimonio storico del territorio, ma non nasce con lo sguardo volto all’indietro. Nasce in primo luogo per coinvolgere e rendere partecipi della valorizzazione del territorio una serie di qualificati “luoghi del vino”, selezionati tra aziende agricole e vitivinicole, hotel, agriturismi, bed and breakfast, ristoranti, vinerie, wine bar ed esercizi qualificati per il servizio del vino, tutti autorizzati a fregiarsi di un contrassegno col marchio della Strada del Vino. La Strada darà vita ad una vera e propria rete di “punti amici”, che sarà comunicata e promossa presso i consumatori, per far crescere ulteriormente la cultura del vino. La scelta di un’unica strada è legata alla necessità di mettere in rete ed in sinergia le quattro realtà vitivinicole torinesi e di collegarle a Torino, sfruttandone l’attrattività turistica, conquistata con le Olimpiadi invernali del 2006 e con gli eventi successivi, non ultimo l’apertura della Reggia di Venaria. La Strada Reale dei vini torinesi non propone però un itinerario rigido di percorrenza attraverso le quattro aree viticole, anche in considerazione delle discontinuità territoriali dovute ai tratti di pianura che collegano tra loro le zone collinari. Né la Strada Reale nasce in concorrenza o in contrapposizione con le altre Strade del Vino del Piemonte: la collaborazione con le realtà delle province vicine è del resto già in atto e si è concretizzata nella costituzione dell’associazione “Piemonte Strade del Vino”.

(Travelling Interline, http://travelling.travelsearch.it/, 27/2/2009)